Back to school: 1° lezione con Giulio Casale
mercoledì, marzo 27th, 2013


Il cantante conosciuto grazie alla sua magnifica voce e la canzone One Day/Reckoning song è chiamato il Janis Joplin maschile. Uno specialista dell’animazione e del cantautorato. Se non lo avesse lasciato la ragazza magari nessuno di noi l’avrebbe mai conosciuto, almeno non come cantante.
Different pulses è il suo vero debutto solista, perchè prima l’artista collaborava con il gruppo Mojos. L’album è molto interessante, ogni canzone è diversa, appena se ne ascolta una si ha subito la curiosità di sapere come è fatta la prossima.
Qua potete vedere il video officiale del singolo del disco: Different pulses
Da ascoltare vi suggerisco anche i brani: Cyclamen, Conspiratory visions of Gomorrah e 613 per i loro carini arrangiamenti,invece Thumbtacks in my Marrow e Is this It per il loro contenuto emozionale e l’atmosfera particolare che creano.
Se qualcuno di vuole ha voglia di ascoltarlo dal vivo, nei prossimi mesi l’artista sarà in Italia e farà due concerti: il 23 aprile a Milano (Alcatraz) e poi il 16 luglio a Roma (Cavea Auditorium Parco Della Musica).
Tracklist:
1. Different pulses
2. Setting scalpels free
3. Love it or leave it
4. Cyclmen
5. 613 shades of sad
6. Thumbtacks in my marrow
7. Conspiratory visions of Gomorrah”
8. A choice & a gun
9. Turn
10. The disciple
11. Is this it
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Il nuovo singolo, 4th And Vine, è tratto dall’album How About I Be Me (And You Be You)? che è stato prodotto nel 2012.
Il brano è molto gioioso, fatto nello stile etno-folk. Il disco contiene 10 brani.
Uno lo potete ascoltare anche sul sito di The Telegraph:
Music Session: Sinéad O’Connor performs Reason with Me
Tracklist:
1. 4th and Vine
2. Reason with me
3. Old lady
4. Take off your shoes
5. Back where you belong
6. The wolf is getting married
7. Queen of Denmark
8. Very far from home
9. I had a baby
10. V.I.P.
Iga

Jim James è un cantante americano conosciuto dalla collaborazione con il gruppo My Morning Jacket. Nel 2009 ha cominciato la carriera solista e ha lanciato tre dischi (Regions of Light and Sound of God è il terzo).
Il disco è carino, molto positivo, le canzoni come A New Life, Of The Mother Again, Actress ci danno tanta energia. Un po’ funky, un po’ disco, scritte nello stile degli anni settanta e ottanta. Altri brani invece sono più tranquilli, ma anche molto interessanti. Mi è piaciuto tanto il primo brano, State Of The Art (A.E.I.O.U.) per la sua costruzione (si sviluppa, pian piano sentiamo più strumenti, questo incuriosisce!). Delicatamente sono stati aggiunti anche elementi elettronici che fanno l’album più moderno.
Sembra che James, creando un disco così, voleva ricordare la musica che è già passata, come se volesse far vedere che anche oggi può piacere e che il pubblico ne ha bisogno. Secondo me ha fatto bene.
Da vedere il video di un show televisivo: A New Life.
Tracklist:
1. State Of The Art (A.E.I.O.U)
2. Know Til Now
3. Dear One
4. A New Life
5. Exploding
6. Of The Mother Again
7. Actress
8. All Is Forgiven
9. God ‘s Love To Deliver
Iga

E’ il gruppo americano che suona da circa quattro anni. Nel 2010 hanno lanciato il loro primo album, ora tornano con Songs For Imaginative People. Ci sono diverse opinioni sul disco, alcune notano il pessimismo dei testi, ma apprezzano la musica, altre dicono di essere delusi e che aspettavano un album migliore.
Però devo dire che il disco si ascolta davvero piacevolmente. Ascoltando con attenzione i testi, i brani sanno incuriosire. Ogni canzone è un mix tra indie e la musica elettronica. Mi sono piaciuti particolarmente i brani: All In The Wrist e Alice. Purtroppo gli altri pezzi sono un po’ simili e ascoltando il disco non sembrano così particolari. Ma almeno lo stile del gruppo è unico e questo è un vantaggio, una originalità.
Tracklist:
1. (800) HUMAN
2. You Can’t Be My Girl
3. Moonlit
4. No Love
5. Good to Lose
6. Alice
7. Redshift
8. Free (The Editorial Me)
9. All In the Wrist
10. Chelsea’s Hotel
Iga

Questo album è nato durante un lungo periodo passato nella solitudine. E’ stato registrato dall’artista stesso, nel suo studio, con il suo computer e solo questi strumenti che aveva lì a disposizione.
Dopo aver ascoltato il singolo ho pensato che il disco sarebbe stato fatto nello stile disco e psichodelia. Invece no, il disco è molto vario. Ovviamente si sente un tocco di Bjork e Depeche Mode nelle ispirazioni, ma si sentono anche gli anni sessanta.
Ci sono delle perle nel disco come (già citato) il singolo Memoria Allocata, Taglia Le Paranoie, e anche le canzoni più classiche come Orsetto Polare, Pensiero Magico (dove tra l’altro sentiamo bellissimi cori alla fine). Ma non tutti i brani sorprendono veramente. Sicuramente da notare sono gli effetti elettronici che Omiz usa, come nel brano Hai Un Occhio Carino.
Tracklist:
1. L’Aura
2. Ossitocina
3. Taglia Le Paranoie
4. Le Connessioni
5. Orsetto Polare
6. Pensiero Magico
7. Memoria Allocata
8. Giulietta Ha Le Chiavi
9. Reuptake
10. Percorso Della Salute
11. Indaco
12. Kreuzberg
13. Tira Con L’Arco
14. Immagina Di Capire
15. Hai Un Occhio Carino
16. Onassis
www.facebook.com/pages/Omid-Jazi/208800615799779
Iga

A fine gennaio il gruppo indie-rock dell’Inghilterra ha lanciato il nuovo album EP intitolato Water. Ci sono tre canzoni, dinamiche, forti. Il duetto non voleva fare un disco perfetto, i brani sono stati creati praticamente durante i viaggi negli USA. Li hanno fatti nello stile grunge e senza troppa considerazione. Ma l’effetto è molto bello.
Hanno lanciato anche il video (davvero carino) per la canzone Red River, ispirato al loro viaggio in Russia, lo potete vedere qua.
Tracklist:
1. Red River
2. Black Distractions
3. Idle Hands
Iga

La sua voce è sorprendente. Incuriosisce, ma può anche irritare. E’ difficile dire se è così bello o così…particolare. L’unica cosa che non mi è piaciuta è il vibrato del cantante. Però il suo timbro è molto interessante, la voce è molto alta, attira attenzione degli ascoltatori subito.
The Irrepressibles è un gruppo inglese condotto da Jamie McDermott, chiamato un artista appariscente. Lui canta, suona la chitarra e compone. La band è composto da nove persone. I loro brani sono spesso molto sinfonici, sono molto teatrali, anche se gli elementi del pop, rock o dell’elettronica non mancano. Devo dire che l’arrangiamento mi piace tanto. Sono le canzoni che ci fanno volare lontano dalla realtà.
E’ forse meglio ascoltare il disco senza pensare di tutte le controversie che girano intorno al leader, così ci si concentra esclusivamente alla musica che deve essere ascoltata con attenzione.
Tracklist:
1. Time Passing
2. Pale Sweet Healing
3. New World
4. Tears Prelude
5. Two Men In Love
6. To Be
7. Arrow
8. Tears Of A Clown
9. The Opening
10. Ship
Iga

Il 23 gennaio 2013 è uscito il libro “Musica contro le mafie”, a cui è allegato un cd. La pubblicazione contiene un contributo letterario di 60 artisti tra cui Roy Paci, Euguenio Finardi, Marlene Kuntz, Sergio Cammariere e tanti altri.
Gli artisti si esprimono con le poesie, racconti, disegni, usando l’Arte dicono i loro “no” alle mafie.
La cosa importante è che tutti i proventi dell’operazione andranno devoluti a Libera, l’Associazione di Don Ciotti.
Nel libro troviamo le parole commuoventi, forti, metaforiche; le frasi che parlano della libertà, della musica, dell’Italia. E le impressioni molto personali, le storie delle città e provincie italiane. La pubblicazione ci dà le opinioni della gente delle generazioni diversi, nata e vissuta in condizioni differenti, ma nello stesso paese, con la stessa preoccupazione per la mafia.
E’ un’opera davvero interessante, soprattutto perché varia. Ci sono le poesie, gli aforismi, i racconti, le memorie, che accompagnano le canzoni aggiunte sul disco (il cd contiene i brani dei vincitori del contest degli anni 2010-2012).
Ecco alcune canzoni che si trovano sul disco allegato al libro:
E lui cantava di Marlene Kuntz
Informazioni:
www.mkrecords.it/musicacontrolemafie
www.rubbettinoeditore.it
Iga
Vi presento un’altra cantante polacca, sul palcoscenico musicale già dagli anni novanta. E’ la figlia del famoso jazzista polacco, Henryk Miskiewicz, sassofonista.
Dopo anni di collaborazioni con gli altri artisti polacchi pubblica il suo primo disco solista nel 2002. Dopo continua il lavoro con gli altri e canta ai diversi festival di jazz, non solo in Polonia. Fino a oggi ha fatto altri tre dischi, uno ispirato alla musica brasiliana.
Il timbro della sua voce è delicato e caldo. Dorota è una di quelle cantanti che sono un po’ nascoste al grande pubblico, ma davvero brave e apprezzate, soprattutto dai colleghi musicisti.
Per iniziare bene vi suggerisco di vedere il video di una canzone “natalizia”, buffa però:
E qua trovate le altre canzoni tratte da diversi dischi di Dorota:
Um Pincelada (con Cesaria Evora)
Iga